IL TERRITORIO

Anzitutto cerchiamo di risolvere un dubbio: monti o colli Berici? Sino a qualche tempo fa nella letteratura ufficiale il termine comunemente usato a designare questa isola collinare a sud di Vicenza era il primo dei due. Ed infatti Monti Berici si trovava scritto nei testi di scuola e l'appellativo "monti" viene ancora oggi attribuito al rilievo Berico in numerose pubblicazioni turistiche. In realtà, benchè si presentino come una dorsale montuosa in miniatura con tanto di pareti rocciose talune alte sino ad un centinaio di metri, i Berici sono semplici colline.

storia

 

I Colli Berici cominciano ad innalzarsi dolcemente poco fuori la periferia meridionale della citta' di Vicenza, in un territorio caratterizzato da un microclima tanto mite da permettere anche lo sviluppo rigoglioso dell'olivo e dell'oleandro. A conferma di questa felice situazione ambientale troviamo testimonianze nelle cronache del XIII secolo che descrivono queste colline interamente ricoperte di vigneti.
Nella Doc Colli Berici sono raggruppati sette diversi vini ottenuti da altrettanti vitigni
di cui 4 bianchi, 2 rossi e un rosato , alcuni tradizionali della zona, altri introdotti solo dopo la distruzione dei vigneti causata dalla fillossera nel secolo scorso. Tra questi merita una segnalazione il Tocai rosso, che pare sia stato introdotto in Italia dall'Ungheria per la prima volta proprio in questa zona nei tempi in cui questi territori erano soggetti alla dominazione di Maria Teresa d'Austria.
Il vitigno piu' diffuso nei Colli Berici, comunque, e' il Garganega, seguito dal Merlot che negli ultimi anni ha visto espandersi notevolmente la sua produzione, affiancandosi e superando proprio il Tocai rosso.
Nel loro complesso i vini dei Colli Berici stanno conoscendo un momento estremamente positivo, sottolineato da un progressivo aumento della produzione ad ogni vendemmia, e da significativi successi commerciali tanto nel mercato interno che in quello internazionale.
I vini D.O.C. Colli Berici si rivolgono a soddisfare tutti i gusti, anche i più esigenti, in particolar modo di chi, dopo la visita delle bellezze dell'arte palladiana, è alla ricerca di sapori locali, gustati nel verde e nella quiete di paesaggi in cui lo stesso Palladio, amava abbandonarsi. Proprio
nell'ambito dei Berici, nei resti delle palafitte del lago di Fimon, furono ritrovati vinaccioli di "Vitis silvestris", risalenti all'età del bronzo e cioè ad oltre 3000 anni prima di Cristo.
Tra le alture si snodano i numerosi sentieri che solcano il territorio collinare, congiungendo luoghi deserti e quasi da meditazione a case coloniche ospitali, talora adibite ad agriturismo, a ristoranti e trattorie tipiche.