
E' un'azienda vitivinicola che, dal campo coltivato a vigna, arriva con tutto il prodotto al consumatore finale.
E' sita in comune di Lonigo e Alonte con la sede della cantina lungo la S.P. 14 a 2,5 Km dal centro storico di Lonigo, sul lato carreggiata sud.
Ricade in 2 zone D.O.C.: la storia "DOC COLLI BERICI" ed una più recente "DOC VICENZA" che interessa solo la zona pianeggiante.
Produzioni: circa 1500 qli. di uva prodotti vanno a costituire vini DOC Colli berici (Pinot, Sauvignon Bianco, Garganega, Tocai Rosso, Merlot, e Cabernet); DOC Vicenza (Merlot); IGT Veneto o Venezia (Cabernet e Chardonnay).
Inoltre sono prodotti qualche frizzante, spumante e passito.
L'azienda "VINI CRIS" è nata solo nel 2001, prima è sempre stata chiamata Az. Cristoferi e ciò compare in documenti ufficiali dal 2000 andando a ritroso fino al 1838. La stessa famiglia dal 1930 da Gambellara si è trasferita a Lonigo.
Fino al 1968 si è sempre parlato solo di vini sfusi ceduti agli "osti"; dal 1968 al 1985 anche di vino imbottigliato ma di qualità media. Dal 1985 si è destata la voglia di produrre vini di gamma elevata; di conseguenza nel vigneto si è mirato essenzialmente alla qualità. Prima con il Cabernet Franc atto a produrre Riserva, essendo questa una varietà diffusa e caratteristica nel Veneto, poi sul Cabernet Sauvignon.
Ora si stanno orientando le nuove energie anche ai vini bianchi.
Infatti nel 2002 abbiamo vitato un appezzamento con terreno vocato a frutto bianco sul quale stiamo lavorando per elevare la nostra rappresentatività di vini bianchi.
Subito abbiamo privilegiato i rossi perchè i terreni di cui disponevamo in collina nel 1985 erano terreni sassosi - argillosi - calcarei capaci di dare uve adatte alla produzione di grandi e longevi vini rossi.
I CABERNET ci stanno dando notevoli soddisfazioni, basti ricordare il Cabernet Franc vendemmia 2000 Crue "Vigna Castel Bricon" che ci ha portati in Campidoglio con il nostro Sindaco Giuseppe Boschetto a ritirare l'ambito riconoscimento della medaglia d'argento al concorso internazionale Città del Vino "la Selezione del Sindaco".
Ampio compiacimento ci arriva però anche dal Tocai Rosso vino DOC esclusivo del "Colli Berici".
Vino di poche pretese che sta a tavola con tutto e con tutti. Un prodotto ottenuto dall'uva Tocai Rosso lo abbiamo dedicato alla generazione che sta crescendo.
Ed infine una curiosità culturale per chi ama conoscere oltre che il vino anche la vite: nell'ambito del nostro punto vendita esiste una collezione di varietà coltivate nella nostra zona D.o.c. un filare per varietà che tutti possono osservare e riconoscere. Particolarmente attirano i 3 filari di Cabernet: Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Carmenere.
UN TESORO DI CANTINA
Questa cantina non è "solo" una cantina, ma vuole significare un punto di riferimento per il turismo rurale. Le colline arricchite dalle viti si vedono in lontananza, si scorgono i profili dolci di Monticello di Lonigo, di Corlanzone, delle Acque, di Alonte. Quando sarà tempo di vendemmia i grappoli preziosi arriveranno nella nuova Cantina in una quindicina di minuti, per essere subito lavorati.
Francesco Cristoferi negli anni ha cercato terreni adatti alla vite, vi ha impiantato con cura i vigneti e ha dotato la cantina di più adeguate attrezzature seguendo personalmente ogni fase della produzione nel rispetto della tradizione ma cogliendo anche aspetti tecnico-scientifici di aggiornamento che in ultima analisi risultano essere solo un conforto razionale-scientifico a certe pratiche che i nonni adottavano solo per la pratica del "si deve fare così.." Cura le uve nel vigneto con defogliamento e diradamento dei grappoli, mantenendoli soleggiati e portando a maturare solo quelli ritenuti migliori. Nei periodi di siccità, nei nostri vigneti portiamo l’acqua con il sistema a goccia: la vendemmia si svolge rigorosamente a mano per la varietà più pregiate, indispensabile per ottenere un prodotto di qualità. La pigiatura viene fatta per mezzo di macchine intelligenti, secondo il grado di maturazione dell’acino dell’uva e dello scheletro del grappolo: è molto importante eseguire una pigiatura morbida per non rompere il rachide. LA fase più importante è la fermentazione alcolica che ha inizio in apposite vasche chiamate “fermentino” dove lasciando sviluppare i lieviti indigeni, cioè quelli presenti naturalmente sulla buccia dell’uva, il dolce nettare si trasforma in alcool. Questo processo è bene che avvenga lentamente (almeno tre settimane) e mantenendo la temperatura della vasca sempre sotto controllo, onde evitare che si disperdano profumi e sapori. Alla fermentazione segue la torchiatura che inebria la cantina dei profumi di vini giovani e delle vinacce. Dopo un breve riposo ecco il primo travaso e poi subito “a dormire” nelle barrique dove il vino rimane dai 12 ai 18 mesi quindi imbottigliato non prima di una decantazione in vasca per un determinato periodo per controllarne la stabilità. Il nostro scopo, nella produzione del vino, è quello di mantenere il prodotto più integro possibile, in sintesi si tratta della nostra filosofia aziendale. Con la tradizione, con la genuinità e con la professionalità riusciamo a portare sulla tavola del consumatore i tipici vini bianchi DOC come Tocai Rosso, Merlot, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon.
Vicino a lui nell'azienda ci sono la moglie Mariagrazia, donna presente con passione e capacità e le tre figlie Lara (impegnata a tempo pieno), Patrizia e Katia. Il vino Cris si ottiene solo con le proprie uve, offrendo quindi al consumatore la garanzia del prodotto seguendo la tracciabilità completa dall'inizio alla fine e la cultura del vino è proprio il fine primo e ultimo di questo particolare percorso: nella vinoteca il cliente può acquistare bottiglie preziose e uniche che potrebbe magari trovare in enoteche specializzate.
Ma qui nel punto vendita ci sono anche i vini da pasto che hanno fatto conoscere l'azienda sulle tavole "comuni", i tipici vini bianchi Doc. La cantina sotterranea si sviluppa ad una profondità di quattro metri e mezzo dalla superficie, il terreno sopra cui è nato il nuovo punto-vendita è bagnato da una falda acquifera preziosissima anche per la conservazione del nettare degli Dei! Le vasche per la conservazione e la stagionatura del vino sono in una zona dove la temperatura oscilla dall'inverno all'estate dai 14° ai 16°, ricreando perciò un habitat di grotta adattissimo al vino. Il cuore vivo è la bottaia, o barricheria, dove si capisce che il vino è cosa viva, perchè respira attraverso le botti in legno di rovere, lacrima e parla, con l'esterno, messo ad invecchiare nei "caretèi". Qui ci sono le botticelle fatte a mano con i legni francesi più pregiati, spaccati e non segati. Nelle altre stanze c'è il vino da collezione, dal 1985 o il 1991 per il Cabernet Frank e il 1993-94 per il Cabernet Sauvignon. Ci sono poi i vini giovani, quelli che possono stare in piedi e non ne soffrono. Si risale in superficie e il giro si conclude nella sala-degustazione. Nella sala-degustazione si può conversare, discutere, avere chiarimenti.
STORIA FAMIGLIA
Francesco, con il beneplacito dei familiari, ha iniziato a "mettere mano" in cantina Cristoferi nel 1968. La sua scelta è stata forse aiutata dalla preoccupazione per la famiglia che aumentava. Infatti, proprio in quell' anno, con la nascita delle due gemelle, la famiglia era arrivata a cinque componenti e le bocche da sfamare erano tante...
Allora il Cabernet di Casa occupava già il suo spazio nelle tavolate importanti. Anche in occasione del matrimonio di Francesco e Mariagrazia nel 1966, il pranzo è stato abbeverato, tra l'altro, da Cabernet 1961 (alcune bottiglie di questo prodotto sono ancora gelosamente conservate nella nostra cantina).
PREMI
Oggi, con soddisfazione, nella nostra Vinoteca si vendono i Cabernet d'annata 2002, oltre che i Cabernet Riserva e invecchiati di annate dal 2000 al 1990, fino a qualche bottiglia delle collezioni 1988 e 1985. A proposito di soddisfazioni, è notizia del 15 maggio 2003 che il nostro Cabernet Franc Vendemmia 2000, passato in legno, ha ottenuto la Medaglia d'Argento al concorso internazionale SELEZIONE DEL SINDACO indetto dall'organizzazione Città del Vino, ottenendo dalla Giuria Internazionale il punteggio di 87,5 punti.
UNA REALTA' TIPICAMENTE ITALIANA
La viticoltura delle nostre terre ha conosciuto negli ultimi 50 anni una evoluzione notevolissima. Si è creata l'esigenza della specializzazione sulla produzione dell'uva e del vino.
Nel nostro territorio che cosa si produceva negli anni '50? Bianco e Rosso, un pò ovunque, nelle zone basse Clinton e Bacò e anche in collina, soprattutto da una certa altezza era Clinton rosso o Clinton bianco, cioè i così detti ibridi produttori diretti. In pianura (che garantiva il raccolto abbondante, facile da lavorare, era meno pericolosa per non danneggiare i mezzi di lavoro, era anche meno pericolosa per l'uomo considerando la frequenza degli incidenti, spesso mortali, che avvenivano con i trattori a ruote in collina. Bisognava essere "matti" per lasciare la terra buona della pianura per i sassi del colle...) invece Garganega, Trebbiani e uve rosse autoctone come la "Cenerente". Nelle zone della Riviera Berica e Barbarano invece si incontrava anche il Tocai Rosso e Cabernet, il Tocai Bianco, che molto spesso era confuso con il Sauvignon. Nel 1965 una legge quadro, la 162, rivolta al settore VITICOLO incomincia a mettere un po' d'ordine nel campo del commercio e della produzione dei vini. E' il periodo in cui la qualità del vino si identifica con nome di vitigno e grado. Si arriva al 20/09/1973 in cui nasce la DOC Colli Berici. Negli stessi anni, grazie anche agli indirizzi della CEE, si inizia a capire che i prodotti di scarsa qualità danneggiano tutto il mercato e prendono il via concretamente le operazioni di eliminazione del prodotto non buono e superfluo mediante le distillazioni facoltative e obbligatorie. Arriviamo al 1976 che i regolamenti CEE iniziano a produrre i primi effetti anche nel settore prettamente VITICOLO. I vigneti DOC assumono importanza e finalmente anche i vini con appropriate denominazioni fanno capolino.
Nel 1978 è iniziata la raccolta d'uve DOC: Tocai Rosso, Merlot, Pinot e Cabernet Franc da un impianto per quei tempi fitto e razionale. Fin da subito s'è capito la meta che si stava raggiungendo e quindi da dove si doveva partire, ma i tempi erano ancora quelli della qualità e della quantità legata esclusivamente alla varietà e gradi. Dopo qualche anno, aspettando pazientemente che anche il tempo facesse la sua parte, arrivavano segni positivo dal CABERNET FRANC stagionato in legno, il primo Cabernet Riserva di Castel Bricon che porta la data "Vendemmia 1983".
Nell'insieme nasce anche l'idea della specificità della produzione vini che crescono, migliorano, affinano e si completano nel tempo e così del Cabernet Franc si sono selezionate le annate, dopo il 1983, il 1985 e il 1988. Riscontri positivi crescenti ci hanno indotti a specializzare e a ricercare soprattutto nell’ambito di queste varietà estendendo, nel1989, la messa a dimora anche del Cabernet Sauvignon. Ormai la strada è segnata, i terreni sono vocati ai vini rossi e molto considerati nel nostro territorio sud-sudovest dei Colli Berici, senza trascurare il Merlot che è ottimamente ambientato.